Organizzare eventi di questa portata è importante per tutti ma spesso non si vede quello che c’è dietro. Per me non è mai stato un gioco, questo è un mestiere nato dalla passione, certo, ma anche dalla fortuna di avere persone a fianco che ci credono quanto me. Lo capisco ogni giorno perché ogni evento è diverso dall’altro: cambiano le persone, cambiano i ruoli, cambia il contesto e cambia anche la routine.
A volte nascono problemi all’ultimo secondo, altre volte succedono cose nella tua vita che ti distraggono, che ti fanno perdere un attimo l’equilibrio.
Non saperle gestire subito non significa non saperle gestire mai e lo abbiamo capito tutti nel periodo del Covid: siamo partiti da zero, senza sapere nulla e piano piano ci siamo rimessi in piedi e come sapete abbiamo creato anche nuove idee ad oggi possiamo dire essere realizzate a pieni voti. In questo lavoro, specialmente nel mondo dello spettacolo, è facile vedere solo quello che sta in superficie: luci, il palco, la musica; ma tutto quello che succede dietro, nei mesi prima, non lo vede nessuno, o quasi nessuno. Eppure è lì che succede il vero lavoro! Ogni singolo dettaglio ha dietro ore di pensieri, di scelte e di dubbi.
Per questo motivo voglio raccontarvi cosa faccio io, ogni volta, per arrivare preparato e per affrontare lo stress dei mesi precedenti. Un evento può essere anche stressante, ma se sai come viverlo, te lo godi per quanto puoi. Queste sono le cinque cose che mi ripeto ogni volta. Le chiamo “Samsara edition” perché tra qualche giorno si parte di nuovo.
1. Svuotare la testa
Non è facile, soprattutto quando sei pieno di messaggi, telefonate ed imprevisti. Ma è veramente necessario. Bastano 10 minuti, anche solo dieci, per staccare da tutto, senza telefono, niente persone intorno, tutto solo con il silenzio. Eventualmente si può puntare ad un po’ di musica, se serve. Le idee arrivano solo quando la mente è libera e se la testa è piena le soluzioni non passano facilmente ma hanno fatica a nascere. Sembra una pausa, ma in realtà è il primo vero step per partire con il piede giusto.
2. Gestire le emozioni
Se sei troppo carico, troppo nervoso o troppo stanco, perdi lucidità con poco. E quando perdi lucidità, sbagli. Io l’ho sempre detto, a me stesso e a chi lavora con me: mai rispondere con rabbia, non decidere di fretta. Prima respiri, poi capisci e poi ti muovi perché le emozioni vanno gestite e non devono mai decidere loro per te. Saper stare in equilibri soprattutto quando le cose non vanno come avevi previsto, è una skill che ti salva ogni volta.
3. Pianificare i dettagli: routine
Non c’è niente di improvvisato: ogni dettaglio conta. E se non lo scrivi, se non lo organizzi, se non assegni i ruoli… prima o poi qualcosa salta e diventa più grande di te. Io segno tutto: chi fa cosa, quando è dove. Mi prendo tempo per farlo bene, ci sono delle eccezioni. Le persone si accorgono se c’è attenzione ai dettagli anche se non te lo dicono a volte, lo sentono. L’obiettivo non è la perfezione ma la direzione e senza una direzione chiara non arrivi da nessuna parte.
4. Dormire e mangiare
Sembra una banalità ma ti cambia la resa. Se arrivi stanco morto con la fame e il sonno arretrato crolli. E se crolli tu, crolla anche quello che hai messo su con mesi di lavoro. Quante volte si vive male, soprattutto nel nostro ambiente: si mangia al volo, si dorme male e si corre sempre. Io l’ho fatto per anni, capita ancora ora ma se preso attenzione riesco a dare del mio meglio. Oggi arrivo lucido. Questa è una forma di rispetto verso me stesso e verso il lavoro che faccio.
5. Vestirmi bene nel comfort
Se non stai bene nei tuoi vestiti lavori peggio. Ho imparato a vestirmi in modo semplice, comodo, adatto alla situazione. Scarpe giuste, una maglietta di ricambio, gli occhiali . Non serve essere perfetti ma serve essere presenti. E se stai bene, ti muovi meglio e se ti muovi meglio, funziona tutto meglio.
Non garantisco che vada sempre tutto liscio, perché qualcosa succede sempre. Ma queste 5 cose mi permettono di arrivarci centrato, con la testa accesa ed è questo che serve per fare bene. E magari, quando tutto parte, riesco anche a fermarmi per un secondo, guardare quel che succede… e godermelo insieme a voi.
Parola di boss: rispetterò anche questa volta le regole fondamentali della mia routine pre evento. Il 2025 sta per iniziare e la mia routine Samsara Edition è pronta.



