Un’evoluzione, un’era: dal Martedì del Villaggio ad oggi

Martedi del Villaggio

Il Martedì del Villaggio non è nato per caso ma nasce da un mio desiderio: quello di creare un momento di rottura nella routine estiva e di rendere il Martedì una vera giornata all’insegna del divertimento . Insomma: il mio obiettivo era rompere gli schemi. E da qui nasce il Martedì del Villaggio, un evento pensato per eliminare la monotonia dei villaggi turistici e offrire un’esperienza nuova ma specialmente vera. Ad oggi il martedì del villaggio compie i suoi 25 anni.


Un’evoluzione, un’era!

Con il tempo il Martedì del Villaggio è un appuntamento fisso per tutti diventando un rito settimanale per migliaia di giovani in cerca di emozioni. Oggi la sua casa è il Vega a Gallipoli e qui, ogni martedì d’estate si rinnova la magia che avevo in testa sin dal principio. Non è stato facile creare un’identità in un giorno come il martedì, momento che all’inizio non aveva alcuna riconoscibilità ma che oggi è diventato qualcosa in cui crediamo. Dopo venticinque anni ho imparato tante cose e anche questa identità, pur restando fedele a sé stessa è cambiata nel tempo e si è evoluta con me e con le persone che l’hanno attraversata.
Il Martedì del Villaggio nasce per gli altri e nasce dal desiderio di condividere un momento che non segue le regole, dove il divertimento non ha bisogno del sabato né della domenica, dove ciò che conta non è guardare l’agenda ma l’energia delle persone intorno a noi.

Ci penso spesso: non è facile cambiare le abitudini o spostare un evento da un giorno festivo a un giorno infrasettimanale ma ho scoperto che quando ci si crede davvero niente è impossibile. Ci credi?

Tutte le esperienze che ho vissuto mi hanno aiutato a sviluppare la capacità di trasformare quello che faccio in qualcosa che parla a tutti e di tutti. Il Martedì del Villaggio non ha un target preciso perché è pensato per chiunque si senta attratto da un certo tipo di atmosfera, per chi ha voglia di lasciarsi andare senza aspettare il weekend, per chi ha bisogno di una pausa non pianificata.
Negli ultimi anni abbiamo aggiunto anche elementi nuovi, come il richiamo del mondo marino e l’uso delle luci e delle voci che diventano strumenti per costruire un’immersione totale, per non far sentire pubblico mai solo ma sempre parte di un racconto.

Quello che è cambiato nel tempo sono sicuramente le persone, ma soprattutto il modo in cui comunicano. I social network sono diventati il centro di tutto e ad oggi sono il cuore pulsante di questa relazione tra evento e comunità. Ricordo bene quando il Martedì del Villaggio esisteva anche senza i social e quando la sua forza stava solo nel passaparola e nell’attesa di quel giorno: ma quando arriva?.. ma ora che tutto passa da uno schermo e il suo impatto è diventato immediato.


Oggi possiamo dire che non solo Gallipoli conosce il Martedì del Villaggio ma è conosciuto
in Italia e fuori. Questo succede anche perché la comunicazione digitale ha reso internazionale un’idea facendo viaggiare il nome di un martedì qualsiasi trasformandolo in un evento cercato. Chi lavora con me lo sa bene, sa quanto sia difficile creare qualcosa che funzioni di martedì perché organizzare un evento nel weekend è la norma, ma farlo quando il giorno dopo si lavora è una sfida, non è vero? Eppure noi ce l’abbiamo fatta, ce l’ho fatta. Ho dimostrato a me stesso che anche quello che sembra un ostacolo può diventare il punto di forza, che anche un sogno piccolo come voler rendere speciale un giorno qualunque.

Ecco perché continuo a crederci. Per questo dico ai giovani non esiste un giorno giusto per partire.

Non deve essere per forza domenica, può essere anche un semplice martedì.

fimra david cicchella

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